Caro Alessandro Lostia, la Fremantle Media Italia ha annunciato la tua nomina a Chief Creative Officer della società; ti occuperai della supervisione dei contenuti e dei rapporti con le emittenti televisive che acquistano le vostre produzioni. L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato Lorenzo Mieli con queste lusinghiere e impegnative parole: “Alessandro Lostia è un’aggiunta formidabile al nostro team, e la sua esperienza ci consentirà di continuare a crescere mantenendo alto il livello qualitativo dei nostri programmi. In un mercato altamente competitivo e in un periodo di difficoltà economica per tutto il settore, la professionalità e la creatività del management sono un elemento chiave per il successo di una società di produzione televisiva”. Caro Alessandro Lostia, è proprio vero, voi dirigenti tv siete una componente essenziale del processo di produzione televisiva e il supervisore dei contenuti è uno di quei dirigenti che io ritengo tra i maggiori responsabili della deriva qualitativa verso il basso che la tv ha intrapreso. Il tuo curriculum è particolarmente ricco: già fondatore e amministratore delegato di Stand by me srl; già responsabile dei programmi de La7 dal 2006 al 2009; già autore televisivo per 10 anni; già dipendente Fininvest nel settore del marketing editoriale televisivo. Con un curriculum così non mi stupisco che alla vigilia del nuovo prestigioso incarico le tue parole programmatiche siano le classiche parole da manager motivatore: “Mi piacciono i gruppi di lavoro che guardano al mondo con curiosità e attenzione, mi piacciono le persone che immaginano costantemente il cambiamento perché sanno che è un’opportunità, mi piace chi riesce a mescolare ogni giorno leggerezza e professionalità. Fremantle Media è tutto questo. Ma ovviamente è anche molto di più”. Caro Alessandro Lostia, l’entusiasmo non ti manca e c’è da capirti perché Fremantle Media è una società di produzione che fa parte di RTL Group (uno dei principali gruppi radiotelevisivi europei, controllato al 90% da Bertelsmann AG) e ha nel proprio portfolio internazionale programmi come “Got Talent”, “The X Factor”, “Idols”. La divisione italiana produce “Un posto al sole”, “Ginnaste Vite Parallele” (che a me piace molto) e “Personal Shopper”. Caro Alessandro Lostia, in attesa di vedere i frutti della tua supervisione sui contenuti televisivi che produrrete, ti consiglio, per le tue prossime dichiarazioni, di usare un linguaggio un po’ meno plastificato. Se io fossi nel gruppo di lavoro a cui hai rivolto tutti quei “mi piacciono”, mi piacerebbe che il mio “Chief Creative Officer” fosse più creativo nelle dichiarazioni e meno standardizzato. Forse i manuali da manager della tua biblioteca sono un po’ troppo seriosi. Io la aggiornerei con un bel manuale delle giovani marmotte manager.