Più che Wanted un Magnificat

Caro Gregorio Paolini, dietro ad un programma confezionato con cura e apparentemente dal taglio innovativo come il tuo Wanted: il successo è un delitto?, si nasconde il solito polpettone celebrativo-biografico dei televip (su Rai 5, il lunedì alle 21.15 e [ QUI ] per rivedere le puntate on-line). L’indagine scientifica condotta nel commissariato di Wanted dai due conduttori Elena Di Cioccio e Malcom Pagani, inizialmente ti cattura, per la location-loft alternativa, per la saletta di montaggio dove visionano i filmati di repertorio, per la lavagna con le foto e i fili di lana che collegano personaggi e storie nella vita del televip di turno. Poi però l’incanto svanisce sotto la montagna di miele che travolge il programma anche nei momenti in cui il televip di turno racconta i momenti più difficili della sua carriera. Elena Di Cioccio tira fuori il dossier e comincia ad elencare tappa per tappa il percorso artistico del televip e in ogni tappa si ferma giusto il tempo per ricordarne la magnificenza anche quando magnificenza non c’è (ma per voi c’è sempre). Nelle puntate dedicate a Fabrizio Frizzi e Lorella Cuccarini avete raggiunto il massimo della celebrazione smisurata. Sono due personaggi “top” del panorama televisivo italiano che hanno fatto una lunga gavetta, hanno raggiunto l’apice della popolarità, hanno vissuto i giorni dell’abbandono da parte di mamma Rai e ora sono tornati al successo come e più di prima. Nell’intervista faccia a faccia con Elena Di Cioccio entrambi hanno raccontato con schiettezza i loro momenti professionali più difficili, quelli in cui “il telefono non squilla più”. Nel caso di Lorella Cuccarini a rendere emozionalmente ancora più intensa il dramma personale dell’artista, ha contribuito la testimonianza del suo fedelissimo amico Luca Tommassini. Caro Gregorio Paolini, chissà quanti televip che in questo momento vivono ai margini del mondo dello spettacolo soffrono e sperano, guardando Wanted: il successo è un delitto?, di essere presto indagati da voi. Vorrebbe dire che ce l’hanno (ri)fatta e la loro autostima raggiungerebbe livelli ineguagliabili. Peccato che Vincenzo Mollica non abbia ancora vissuto un momento di abbandono professionale da parte di mamma Rai, perché altrimenti sarebbe particolarmente interessante vedere il re dell’elogio sperticato come ospite del vostro Wanted: il successo è un delitto?, indagato e magnificato da suoi giovani emuli ormai lanciati sulla via di superare il maestro. Caro Gregorio Paolini, il successo non è un delitto o almeno non lo è fino a quando qualcuno non esagera a raccontarlo in chiave di rivincita e di ritorno allo splendore della vita professionale dei personaggi dello spettacolo che sanno bene di aver scelto di fare il mestiere più incerto che esiste. E comunque le lodi sperticate di Mollica durano il tempo di un servizio del Tg1 mentre le vostre durano quasi un’ora. Non ti sembra troppo tempo per ammazzare una buona idea di programma televisivo?

2 risposte a "Più che Wanted un Magnificat"

  1. ConteMax 12 aprile 2012 / 08:04

    Quindi, in pratica una ottima idea malsviluppata? Troppa referenzialità? Mi hai incuriosito.Stasera gli butto un occhio, sempre che riesca a stare un’ora intera attaccato ad un pc…..

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