Lilli Gruber sempre preparatissima al cospetto del maestro Eugenio Scalfari

Cara Lilli Dietlinde Gruber, ospitare Eugenio Scalfari ad Otto e Mezzo su La7 ti dà ogni volta una profonda soddisfazione professionale. Averlo in studio tutto solo, tutto per te, ti riempie di orgoglio e non fai nulla per nasconderlo; altrimenti che servirebbe esserne orgogliosa? Lo avvolgi in un’atmosfera di santità giornalistica ma senza gli eccessi di Fabio Fazio (da cui Scalfari va per promuovere i suoi libri) che lo sommerge di applausi, infastidendolo (ricordo quella volta che gli disse “Ma perché applaudono, non ho ancora detto niente!”). Tu gli lasci tutto lo spazio che vuole e lo avvisi con larghissimo anticipo che lo interromperai per mandare la pausa pubblicitaria. Scalfari è entusiasta di rispondere alle tue domande e di poter argomentare compiutamente le sue analisi. Tu lo guardi estasiata. Tra di voi c’è stima ma anche feeling; vi piacete. Tu vedi in lui l’ultimo grande vecchio del giornalismo italiano e lui vede in te l’ultima giovane giornalista Rai che si è fatta strada nella giungla televisiva per la sua caparbietà e preparazione; una sacrosanta solidarietà tra “secchioni” del giornalismo, anche se di generazioni diverse. Cara Lilli Dietlinde Gruber, al maestro Scalfari piaci proprio tanto. Ti guarda con una tenerezza che raramente mostra nei confronti dei suoi interlocutori televisivi (siano giornalisti, conduttori o politici). Nella puntata di Otto e Mezzo di ieri sera la vostra intesa è sembrata ancora più forte. Nei vostri sguardi c’era tutta l’intensità comunicativa di chi stava condividendo-vivendo le ore più significative della caduta politica di Silvio Berlusconi. Se c’era bisogno di una conferma al fatto che sei pazza di Eugenio Scalfari ieri sera ne hai offerta un’altra a lui ed al tuo pubblico. Scalfari con te è particolarmente tenero ma è pur sempre Eugenio Scalfari e non riesce a trattenere la sua indole di primo della classe giornalistica e di direttore che mette alla prova i suoi allievi. Ad un certo punto ti ha messo alla prova “Le consiglio di leggere, se non lo ha fatto, l’articolo di oggi di Barbara Spinelli su Repubblica che dice…”. Tu, per la prima volta hai sovrapposto la tua voce alla sua “Si, l’ho letto… leggo sempre la Spinelli…” e, mentre Scalfari citava i punti più significativi dell’articolo, tu completavi la frase e andavi oltre per dimostrare al maestro di aver letto davvero l’articolo e che eri preparatissima. Cara Lilli Dietlinde Gruber, brava! E’ così che si dimostra concretamente la propria stima ed affetto a chi si ritiene un maestro.

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