Le poche speranze sulla stagione tv 2018/2019

In attesa di scoprire i palinsesti ufficiali autunnali di Rai e Mediaset (quelli più attesi), si è conclusa la stagione tv autunno/inverno/primavera 2017/2018. Una stagione, come previsto, influenzata in negativo dalla campagna elettorale, dalle elezioni e dai successivi 88 giorni che sono stati necessari per formare il governo Lega-Movimento 5 Stelle che si è autodefinito “del cambiamento”.

Il nuovo assetto politico istituzionale influenzerà non poco la logica con cui le reti sceglieranno i loro programmi tv ed i relativi protagonisti.

Non si avranno effetti immediati sugli interi palinsesti perché molti programmi sono già confezionati nella loro struttura principale, però anche chi ha già la pappa pronta non potrà non “arricchirla” con ingredienti nuovi per dare visibilità al “cambiamento”. La stagione tv che finisce sarà ricordata per un ulteriore crollo della qualità dei programmi Mediaset come l’Isola dei Famosi e il Grande Fratello, per una Rai con tanti, troppi, flop a cominciare dalla Domenica In di Cristina e Benedetta Parodi. Ora inizia il letargo estivo fatto di oltre 3 mesi di programmi e repliche. Si salvano solo i calciofili che potranno vedere le 64 partite del mondiale di calcio Russia 2018 sulle reti Mediaset. La assenza dell’Italia renderà meno infuocata la stagione tv estiva. La domanda è: la stabilità politica, garantirà una nuova stagione televisiva più creativa, ricca ed interessante? E’ lecito sperarlo come è altrettanto lecito non illudersi. Se devo sperare in qualcosa di buono per la prossima stagione tv, mi limito a poche cose. Vedere una Rai viva che sappia mostrarci qualcosa di nuovo e significativo. Vedere sempre meno Mediaset, tanto può solo peggiorare. Vedere crescere alcune buone idee delle eterne speranze La7, TV8 e Nove. Queste poche speranze, se diventassero realtà, sarebbero già sufficienti per invertire la tendenza degli ultimi anni ad un progressivo peggioramento dell’offerta della tv generalista in chiaro. Quest’anno le presentazioni dei palinsesti saranno più che mai importanti per capire se il nuovo corso politico grillino-leghista influenzerà in meglio o in peggio anche le politiche editoriali dei grandi network televisivi. Temo però che sia inutile farsi troppe ottimistiche illusioni.

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Una risposta a "Le poche speranze sulla stagione tv 2018/2019"

  1. Giuseppe C. Budetta 4 giugno 2018 / 15:49

    Scarte frùscio e piglie primera….

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