Perchè ho smesso di leggere TvBlog

Cari redattori di TvBlog, a seguito di uno scambio tweet con il direttore di Blogo Alberto Puliafito, smetto di seguire sia il sito tvblog.it che il relativo account twitter. Questo post servirà essenzialmente come ennesimo “caso” da proporre ai lettori di Caro Televip nell’ambito delle mie riflessioni sull’uso dei social e sulla social tv.

Ma è anche un modo per spiegare compiutamente a voi redattori di TvBlog (Diego, Massimo, Lord Lucas, Giulio, Diego T, Fabio) il perché smetto di seguire anche tutti voi, almeno finché lavorerete per Blogo e Puliafito ne sarà il direttore.

Il fatto

Alle ore 3.36 del 24 agosto 2016 un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito l’Italia Centrale, le province di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia, facendo oltre 290 vittime e gravissimi danni (alcuni paesi non esistono più) nei comuni di Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto. Quella notte terribile, anche chi come me vive a Roma Nord ha sentito in modo forte la prima terribile scossa (il mio letto ha letteralmente ballato in orizzontale). In casi del genere l’informazione diventa un punto di riferimento per tutti. Così, dopo una passeggiata notturna per allentare la tensione, al ritorno a casa ho iniziato a seguire la tv ma anche i social network che soprattutto nelle fasi iniziali di una tragedia come questa assumono un ruolo molto importante sotto tutti i punti di vista: dalle informazioni sulla situazione alle comunicazioni istituzionali sull’emergenza. Le prime ore dopo un terremoto sono, dal punto di vista della informazione e della comunicazione, quelle che emotivamente colpiscono di più la sensibilità della maggior parte delle persone e dell’opinione pubblica.
Così quando in quella mattina così tragica scorrendo le notizie su Twitter, in mezzo ai tweet sul terremoto di poche prima mi è apparso il tweet di TvBlog che lanciava un post intitolato 
“Valeria Marini tra il GF Vip e la docu-fiction X-Father: “Cercherò il padre di mio figlio in tv”,  mi è venuto spontaneo rispondervi “@tvblogit oggi non è proprio il giorno di fare questi tweet @albertopi non credi?” e, da vostro lettore, l’ho spedito al vostro direttore.
Il direttore mi ha risposto il giorno dopo “È il titolo di un articolo. Le verticalità si occupano di verticalità. Buona giornata”. Rispondere il giorno dopo in questo caso equivale ad un anno luce, a maggior ragione perché la mia “critica” riguardava il preciso momento in cui TvBlog ha fatto il tweet/post sulla ricerca da parte di Valeria Marini di un marito in tv al Grande Fratello Vip, ovvero, a poche ore da una immane tragedia. Alberto Puliafito rispondendomi il giorno dopo non ha potuto cogliere l’immediatezza e l’intensità emozionale di quella critica ed ha giustificato quel tweet/post con il fatto che TvBlog è un sito verticale, ovvero è un sito tematico (qui un post di elogio della verticalità dei siti firmato da Alberto Puliafito). La domanda delle domande è: esiste un tempo minimo entro cui un sito che si occupa solo di tv può tornare a scrivere frivolezze dopo un tragico terremoto? Secondo me, da lettore di un sito specializzato sulla tv, “poche ore da un terremoto” è un tempo minimo entro cui evitare di fare post/tweet come quello. Nel dialogo via twitter, Puliafito mi invita ad andare a leggere Polisblog, ovvero il sito tematico sulla cronaca della testata Blogo, dove avrei trovato tutte le notizie sul terremoto. E ad un twittero che ne aveva preso le parti, risponde “basterebbe poi conoscere il prodotto prima di parlare. Qui c’è il terremoto e altro”. Il QUI, è un suo articolo sul terremoto intitolato “E’ una questione politica” una vera e propria lezione di giornalismo su come si comporta e come si dovrebbe comportare l’informazione in questi casi.
Ma io ero un lettore di TvBlog e non di Polisblog! A me di tutte le altre verticalità della testata Blogo non me n’è mai importato un fico secco. Il “prodotto” che Puliafito pensa di avere in mano quando parla di Blogo per me come lettore era solo ed esclusivamente TvBlog. Il prodotto. Chissà, forse se TvBlog avesse linkato Polisblog anziché postare su Valeria Marini, sarei andato a vedere “il prodotto” giusto.

Lo scambio tweet tra Akio e Alberto Puliafito

Cari redattori di TvBlog, di seguito riporto lo scambio tweet che mi ha fatto prendere la decisione di smettere di seguire TvBlog e voi della sua redazione. Ve lo propongo prima in forma copia e incolla dai tweet e al termine del post con gli embed. 

giorno 24 agosto 2016

TvBlog: Valeria Marini tra il GF Vip e la docu-fiction X-Father: “Cercherò il padre di mio figlio in tv”
Akio: @tvblogit oggi non è proprio il giorno di fare questi tweet @albertopi non credi?

giorno 25 agosto 2016

Alberto Puliafito: È il titolo di un articolo. Le verticalità si occupano di verticalità. Buona giornata.

Akio: ok, diciamo che i titoli non sono il vostro forte soprattutto in concomitanza con altre drammatiche notizie nazionali

Alberto Puliafito: È una tua opinione personale, da non confondersi con la verità assoluta. Io, per dire, penso che tu stia sbagliando

Akio: mai pensato di avere nessuna verità. Dovresti dire ai tuoi redattori di non prendere ispirazione da Caro Televip

Alberto Puliafito: @ioinsofferente basterebbe poi conoscere il prodotto prima di parlare. Qui c’è il terremoto e altro
Akio: il prodotto? Si quello dei post fatti per racimolare clic! #maddeche

Alberto Puliafito: Se hai intenzione di andare avanti a lungo avvisami che chiudo tutto

Akio: no. Tranquillo per me finisce qui

Alberto Puliafito: Ottimo, che è tardi e bisogna andare a far la nanna.

Akio: mi spiace per i ragazzi di @tvblogit con cui avevo uno splendido rapporto. Passo e chiudo. Ciao da Akio

Alberto Puliafito: Il lungo addio

Akio: verticalità è occuparsi di Valeria Marini il giorno di un terremoto? Dedicare @tvblogit ai live sul terremoto non è verticale?

Alberto Puliafito: No, perché il live sul terremoto sta sulla verticalità dedicata. Grazie per l’enorme attenzione che ci concedi.

Akio: sei a livello televip che rosicano! La battuta sull’enorme attenzione te la potevi risparmiare. Io vi defollowo proprio!

Alberto Puliafito: ok🙂

Akio: quello che deve fare una testata come @tvblogit quando c’è un evento come un #terremoto @albertopi molto verticale

Alberto Puliafito: Questo e tutto il resto che fa @carotelevip, inclusi i pezzi leggeri, in qualunque momento dell’anno

Akio: le verticalità si occupano di verticalità? Nella normalità non nella straordinarietà. Saluti a uff. stampa del #GFVip

Alberto Puliafito: leggi @polisblogit e la nostra verticalità di cronaca e troverai tanti altri argomenti. Saluti a te.🙂

Akio: le verticalità, in casi eccezionali possono anche aspettare un giorno per occuparsi di verticalità #giornalismo

Akio: Caro @albertopi con questo tweet “È il titolo di un articolo. Le verticalità si occupano di verticalità. Buona giornata”, hai perso un potenziale partecipante ai tuoi corsi di #giornalismo 2.0 e oltre

Akio: a seguito di uno scambio tweet con il direttore di @tvblogit @albertopi non sono più un loro lettore. Mi dispiace per i ragazzi che seguivo.

Cari redattori di TvBlog, la storia del giornalismo è fatta di pezzi straordinari scritti da direttori che rispondono ai lettori nella rubrica “lettere al direttore”. Nell’era del web e dei social network la cosa è molto più complicata per un direttore che voglia farlo come si deve. Se però un direttore decide di farlo, a mio avviso, va incontro alle stesse problematiche che ha un televip e che ho descritto qui. Fin dal primo tweet, il direttore di Blogo Alberto Puliafito ha chiaramente espresso la sua volontà di chiudere immediatamente la cosa con la sua risposta/verità “È il titolo di un articolo. Le verticalità si occupano di verticalità. Buona giornata”. Subito dopo la sua verità mi ha detto che le mie personali opinioni non sono la verità assoluta e che stavo sbagliando. Sulla lezione di verticalità e sull’invito alla conoscenza del “prodotto” vi ho già detto. Sulla sua volontà e capacità di sostenere il confronto social parla da sola la sua sua frase: “Se hai intenzione di andare avanti a lungo avvisami che chiudo tutto”.
L’ironica frase “Grazie per l’enorme attenzione che ci concedi”, invece la leggo come un chiaro fastidio per le mie osservazioni e l’altrettanto ironico “il lungo addio” mi fa pensare che il fastidio c’era da sempre, ovvero, da quando come semplice lettore (non sono certo un blogger concorrente del grande TvBlog) vi ho criticato ma, come sapete, solo ed esclusivamente come contributo per fare meglio. Questo scambio tweet mi dice che non sono gradito come lettore critico e quindi smetto di leggere TvBlog.
Cari redattori di TvBlog, è per la frase “Grazie per l’enorme attenzione che ci concedi” che invece ho deciso di smettere di seguire anche voi ragazzi della redazione su Twitter. Voi di TvBlog siete una grande squadra e non voglio che il direttore Puliafito senta minaccioso il peso di me che vi seguo, che vi cito nei miei tweet e nei miei post e che vi retwitto. Si perché nel mio piccolo sono pesante. Su twitter faccio in media 300.000 visualizzazioni al mese dei miei tweet (con punte di 500.000) e quindi non è che passano proprio inosservate le mie osservazioni/critiche (e anche i miei consigli di lettura e complimenti).

Cari redattori di TvBlog, a molti di voi questo post di spiegazione lo dovevo per i tanti anni di confronto che mi ha arricchito nella mia esperienza di blogger tv per passione, non professionista, con lo spirito del blogging delle origini, ovvero di diario personale e poi di tweeting e di social tv in qualità di telespettatore. A voi che invece l’avete scelta come professione, auguro il meglio e spero un giorno di poter tornare a leggervi.
Per non dare una connotazione melodrammatica a quello che Puliafito ha definito ironicamente “il lungo addio” chiudo il post con il sonetto di Trilussa intitolato “La modestia der somaro”:

– Quello che te fa danno è la modestia:

– disse un Cavallo a un Ciuccio – ecco perché

nun sei riuscito a diventà una bestia

nobbile e generosa come me! –

Er Ciuccio disse: – Stupido che sei!

S’io ciavevo davero l’ambizzione

de fa’ cariera, a ‘st’ora già sarei

Ministro de la Pubbrica Istruzzione!

Carlo Alberto Salustri, Trilussa

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