senza le introduzioni di Mentana ai servizi e senza la lettura dei tweet il TgLa7 durerebbe 10 minuti
— carotelevip (@carotelevip) 20 aprile 2013
senza le introduzioni di Mentana ai servizi e senza la lettura dei tweet il TgLa7 durerebbe 10 minuti
— carotelevip (@carotelevip) 20 aprile 2013
Caro Emilio Fede, ieri ci mancavi solo tu con le tue bandierine e poi il baraccone televisivo post elettorale sarebbe stato al completo. Chissà quanti ricordi saranno balenati nella tua mente di quando Silvio Berlusconi era presidente del consiglio e tu lo intervistavi come direttore del Tg4. A quella nostalgia avrà dato sollievo la nuova, grande, impresa politica di Berlusconi che resterà nella storia di questo Paese insieme al trionfo del Movimento 5 Stelle guidato dal comico Beppe Grillo. L’Italia è nel caos politico-istituzionale ed è ingovernabile come sempre. L’altro comico, Pierluigi Bersani, ha la maggioranza solo alla Camera e solo grazie alla porcata di Calderoli. Se vorrà governare, dovrà allearsi con Berlusconi e Monti proprio come ha già fatto nell’ultimo anno con la benedizione di Angela Merkel e dei mercati finanziari.

vendita #La7 – TgLa7 dice che FondoClessidra dice che Berlusconi non è tra i suoi 80 azionisti @ementana dice “Vedremo”. Tranquillizzante!
— carotelevip (@carotelevip) 15 febbraio 2013
Caro Enrico Mentana, siamo tutti stanchi, esausti, per gli effetti di questa inutile campagna elettorale per le elezioni politiche 2013. Mancano solo 8 giorni al voto ma sembra così lontano, irraggiungibile. Nulla più della puntata di ieri sera del tuo Bersaglio Mobile su La7 testimonia come voi che ce la dovete raccontare abbiate una voglia pari al minimo sindacale. La puntata s’intitolava “Il caso Grillo” ed avevi come ospiti Marco Travaglio, Oscar Giannino, Antonio Di Pietro e un giornalista de Il Messaggero (di cui mi è sfuggito sia il nome che il cognome e me ne scuso). A pochi giorni dal voto vi siete chiesti come fate da quattro mesi: “Quanto sono utili queste elezioni? Chi le vincerà avrà poi la forza (in numeri) necessaria per governare il Paese in un momento così difficile ed incerto?”.

Boh: Enrico Mentana dice che tutti i politici soffrono l’intervista in diretta di 5 minuti nell’edizione delle 20 del TgLa7.
Mah: A me invece sembra che a soffrire sia lui e che la farebbe molto meglio il Paolo Bonolis del giochino finale di Avanti un altro.
Caro Enrico Mentana, una serie di problemi audio ai servizi filmati (non si sentiva nulla) ha funestato l’edizione delle ore 20 del TgLa7 di mercoledì 2 gennaio 2013 (la prima dell’anno da te condotta). La cosa, a ragione, ti ha innervosito moltissimo. Condurre un telegiornale lanciando i servizi che puntualmente partono senza audio è la cosa peggiore che può capitare ad un telegiornale. L’inconveniente tecnico si è verificato sui servizi dedicati alla politica. Parte il servizio su Mario Monti e al momento di ascoltarne le dichiarazioni non si sente nulla. Il regista interrompe la messa in onda del servizio e torna da te in studio che provi a riderci su:
Scusate ma evidentemente nel primo giorno lavorativo dell’anno molti ancora hanno gli effetti, i postumi, del cenone di San Silvestro. Adesso vediamo se ripristiniamo. E’ evidente che nella zona di audio che riguardava la voce di Monti, ripresa dall’intervista radiofonica, non si sentiva assolutamente assolutamente nulla.

Caro Enrico Mentana, questa mattina alle ore 6 ho appreso da te e dal tuo TgLa7 Speciale che Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Ieri sera a mezzanotte ti avevo lasciato all’inizio di quella che per te sarebbe stata la lunga maratona elettorale in diretta, senza soffrire più di tanto per te ed i colleghi con cui ti apprestavi a fare l’alba per raccontare questo evento. Ed ho fatto benissimo perché alle ore 6, quando ho riacceso la tv, tu avevi da poco appreso della rielezione di Obama e questo vuol dire che le 6 ore di trasmissione che mi sono perso dormendo, tu e tutti gli altri conduttori televisivi le avete occupate chiaccherando con i vostri ospiti su exit poll, proiezioni e scrutinio dei voti. Niente di imperdibile. Invece, prima di addormentarmi, mi hai regalato una chicca televisiva che difficilmente sarai riuscito a superare nelle restanti 6 ore di trasmissione, nonostante il tuo parterre in studio fosse potenzialmente all’altezza, essendo composto da Valter Veltroni, Giuliano Ferrara, Carlo Rossella e Corrado Formigli con il suo iPad.

Mentana con Murdoch o con De Benedetti resterebbe a La7 perché non fanno i politici. Caro Enrico, sempre che ti chiedano di restare.
— carotelevip (@carotelevip) Settembre 18, 2012
Caro Bruno Vespa, ieri Enrico Mentana ha scaldato i muscoli in vista della nuova stagione tv che sarà caratterizzata dal piccolo particolare chiamato ”elezioni politiche 2013″. La televisione dunque quest’anno avrà una buona scusa per essere brutta. La campagna elettorale allungherà la sua ombra su tutte le trasmissioni, non solo su quelle giornalistiche. La par condicio si applicherà anche alle previsioni del tempo e sulla cartina appariranno in egual misura sole e nuvole. Le estrazioni del Lotto vedranno uscire tanti numeri pari quanti numeri dispari. Barbara D’Urso farà tante faccette tristi ed esattamente lo stesso numero di faccette bislacche. Mentana, nel suo primo Bersaglio Mobile stagionale (su La7), ha affrontato il tema della “rissa a sinistra” e per farlo in tutta serenità ha invitato Giuliano Ferrara, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Emanuele Macaluso e Francesco Boccia. Continua a leggere
Caro Enrico Mentana, Canale 5 non riproporrà Matrix nella prossima stagione televisiva (nonostante il comunicato stampa di Qui Mediaset ne annunci la conferma). E’ uno dei tanti flop che la crisi della tv generalista firmata Mediaset mette da parte come una scommessa persa. La scommessa era quella di sostituirti con un giovane e valido professionista mantenendo inalterato il marchio della testata. Sembra che Alessio Vinci andrà a fare l’anti Massimo Giletti dell’Arena domenicale di Rai 1 (sempre in quel precisissimo comunicato stampa dell’1/8/2012 !!!, Qui Mediaset diceva che l’anti-Giletti/Cuccarini sarebbe stata Silvia Toffanin con Verissimo). Continua a leggere