Archivi categoria: crisi economica

E’ saltata la trattativa tra la Rai e Maurizio Crozza. Un’occasione persa; per Crozza.

Caro Maurizio Crozza, prossimamente non vedremo un Mega Crozza Show su Rai 1 perché è saltata la trattativa, di cui si parla da mesi, tra te e la televisione di Stato a causa delle polemiche alimentate principalmente dall’esponente del PdL Renato Brunetta sui compensi milionari ad alcuni dei televip della Rai, primo fra tutti Fabio Fazio con cui domenica scorsa ha avuto un faccia a faccia a Che tempo che fa (al quale si è accodato Beppe Grillo, yuppy yè!). Nella copertina di Ballarò di ieri sera hai fatto la parodia di Brunetta che fa le pulci ai conti della Rai e, rientrato nei tuoi panni, hai chiuso a tuo modo l’argomento Crozza-contratto-milionario-Rai:

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Flavio Insinna e i profondi significati di Affari tuoi

Caro Flavio Insinna, ti credo quando dici che ritieni un privilegio essere tornato a condurre Affari tuoi su Rai 1. La popolarità che ti garantisce è un privilegio di pochi altri personaggi televisivi. Credo anche che tu sia altrettanto convinto di tutte le grandi qualità che attribuisci a questo gioco televisivo in cui tutte le sere all’ora di cena gli italiani vedono i concorrenti buttarsi a caso su un pacco e aprirlo sperando di vincere fino a 500.000 euro senza alcun merito e fatica. Ti credo perché tu sei il più buonista di tutti i buonisti che attualmente conducono programmi televisivi in Italia. Sei un po’ il papa Francesco dei conduttori televisivi.

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Ci sono tutti i presupposti per l’ennesima, pessima, stagione televisiva dominata dalla politica

Cari direttori di tutte le reti televisive, quella che sta per iniziare sarà l’ennesima stagione televisiva alterata dalla incertezza della situazione politica, economica e sociale italiana. In larga parte sarà ancora una volta una stagione televisiva condizionata da una campagna elettorale, quella per le elezioni europee che si terranno dal 22 al 25 maggio 2014. Vista la situazione italiana non è da escludere che si possa tornare di nuovo a votare anche per le elezioni politiche nazionali. Dopo il risultato incerto delle elezioni del febbraio scorso, continuiamo a vivere in un perenne clima elettorale come e più di sempre.

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Il costo dei giornali aumenta e con esso aumentano le responsabilità di Barbara d’Urso nel sistema dell’informazione italiana

Cara Barbara D’’Urso, il mese di agosto 2013 si è aperto con l’aumento di 10 centesimi del costo dei principali quotidiani d’informazione. Per leggere un giornale ci vogliono 1,30 euro, tranne quando ci viene imposto di acquistarli con i magazine allegati, in tal caso dobbiamo pagare 1,60 euro. Se una persona volesse acquistare un solo quotidiano tutti i giorni, spenderebbe intorno ai 40 euro al mese. Non mi interessa analizzare le documentatissime motivazioni di questo aumento perché in questo caso quello che conta è solo l’effetto. L’informazione fatta attraverso i quotidiani è definitivamente da considerarsi ad uso di una élite di persone.

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Nord Sud Ovest Est di Italia 1: l’ennesima operazione nostalgia basata su dei miti il cui unico pregio è di averci tormentato

Caro Max Pezzali, alla guida di un furgoncino Volkswagen simbolo dell’epoca hippie, conduci il programma estivo di Italia 1 Nord Sud Ovest Est – Tormentoni on the road (il lunedì alle 21.10). Il viaggio ci dovrebbe condurre alla riscoperta delle canzoni che hanno “tormentato” le estati degli italiani dagli anni ’80 ai giorni nostri. Nel furgoncino, a farti da spalle, ci sono anche Jake La Furia dei Club Dogo e Paola Iezzi di Paola e Chiara. Tra un indovinello sul cantante che state andando a visitare ed un “te la ricordi questa?”, il lentissimo furgoncino hippie vi porta a destinazione (lento quanto il ritmo della trasmissione).

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Tweet e Risposta. Se il buongiorno si vede da Uno Mattina Estate…

 

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La giornata di Banfi: TgCom24 mette lo slow-motion

Caro Alessandro Banfi, nel valzer dei direttori delle testate Mediaset a te hanno dato la rete all-news TgCom24 che, dopo un avvio particolarmente dinamico, è andata via via spegnendo i bollenti spiriti e la tua nomina conferma che il dinamismo non sarà una priorità della rete. In più mettiamoci che per essere una rete all-news bisogna investire sui mezzi e sugli inviati da mandare in giro per l’Italia ed il mondo. In piena crisi economica, Mediaset è costretta a ridimensionare le redazioni giornalistiche e anche il progetto iniziale di TgCom24 ne risente come testimonia il comunicato stampa dei giornalisti Mediaset che hanno scioperato il 17 giugno scorso:

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La Grecia non ha più una televisione di stato

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, lo stato greco ha chiuso ERT, l’emittente radio-televisiva di stato. La decisione fa parte del pacchetto delle misure anticrisi chieste dalla troika composta da Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea. Dalla sera alla mattina sono stati licenziati i 2656 dipendenti (dato tratto da tg1.rai.it) che saranno “compensati”. Per l’emittente comincia la fase di privatizzazione come previsto per tutte le aziende a partecipazione statale.

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L’inizio in bianco e nero della XVII legislatura della Repubblica Italiana

Caro direttore di Rai Storia Silvia Calandrelli, ho più volte auspicato che la tua rete trasmettesse in versione integrale tutte le puntate di alcune delle trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione italiana. Con la trasmissione iVarietà stai quasi esaudendo il mio desiderio (in onda il lunedì alle ore 18 ed in replica alle 00.30). Guardare iVarietà non alimenta “un nostalgico come eravamo” ma per sottolinea “un tragico come siamo diventati”. Siamo nel 2013 e viviamo tempi incertissimi e cupi dal punto di vista economico, politico e sociale. Mentre scrivo sta per iniziare la XVII legislatura della Repubblica Italiana. E’ un’Italia in bianco e nero molto più triste dell’Italia in cui la tv era in bianco e nero.

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Girls, dal sogno americano all’incubo americano

Cara ideatrice, interprete e regista del serial Girls Lena Dunham, per me il 1° episodio di una serie è molto importante. Se mi piace continuo a seguirla con continuità altrimenti la abbandono. Se per caso la incrocio nuovamente durante lo zapping, mi fermo a riguardarla ma difficilmente poi mi appassiono e do continuità alla visione al punto di aspettare il giorno della messa in onda (voi andate in onda su Mtv Italia canale 8 del digitale terrestre alle 23.10 del mercoledì, perché si parla molto di sesso e c’è qualche scena abbastanza esplicita). Le tue Girls sono figlie della crisi economica e vivono i loro vent’anni subendone le conseguenze più dure per delle ragazze sognatrici; nessuno spazio per sognare.

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